E’ difficile lasciar andare le cose… anche quelle che non sono belle e facili da vivere. L’ho scoperto in questi ultimi tre anni, ma in realtà l’ho sempre saputo. Avete idea di quante volte abbiamo fatto scelte solo per il gusto di farci male? Per sentirci più vivi? Per attirare l’attenzione di qualcuno che non ci ha mai visti? Pensavamo fosse giusto e nel voler ferire gli altri, abbiamo finito col far male prima e soprattutto a noi.
Lo so bene io. Lo sa bene anche il mio corpo che ha sopportato molto, solo per assecondare capricci della mente. E solo ora mi accorgo di come siano stupide e perse in partenza certe battaglie. Ma quando ci siamo dentro, siamo talmente ciechi, da non permettere a nessuna verità di filtrare.
E spesso, l’unico modo per arrivare ad essa, è quella di affidarsi ad occhi diversi dai nostri. A cuori diversi dai nostri. Che hanno la capacità di tirarci fuori quel poco di amore che avevamo sotterrato tempo prima, sotto cumuli di sfiducia e lasciare che si trasformi in qualcosa di più forte e più profondo.
Dobbiamo cedere.
Lasciarci guidare oltre i limiti che nemmeno conosciamo… per conoscerci meglio.
Me lo ricordo il giorno in cui ho scelto di farlo. E mi ricordo anche la paura che si prova, quando si mandano al diavolo i muri che pensavamo ci proteggessero, mentre tenevano solo lontane le persone. Mi ricordo l’istante esatto in cui ho scelto di stare dalla parte giusta e la fatica che c’è voluta per restarci da quella parte. Mi ricordo tutte le volte in cui sono scappata dall’amore, solo perchè era troppo per chi si è sentita tutta la vita terribilmente sola.
Quanto è dura, guarire un cuore anoressico.
Quanto è dura ammettere di averne uno.
Poi arrivi tu e tutte le certezze che avevo sono svanite . Mi hai costretto a buttare tutto giù. E mi hai spiegato la differenza che passa tra l’odio e l’amore. Hai cucinato pezzi del tuo cuore, solo per nutrire a sufficienza il mio. E ogni volta che mi sono buttata senza paracadute, ci sei stato tu ad attutire la caduta. Hai curato le mie ferite una ad una. Mi hai dato nuovi occhi per vedermi meglio e nuovi sensi per assaporare appieno il mondo che mi circonda.
Hai permesso alla vera me di venir fuori e le hai dato un bel nome.
Il mio vero nome.
Liù